il microcircolo

Il Microcircolo

Il microcircolo, dovendo presiedere ai distretti più distanti del corpo, deve avere una funzionalità continua e deve essere sempre sotto controllo, inoltre da esso dipendono la composizione dei nostri tessuti molli e la resa estetica di quella specifica zona del corpo.

Il più conosciuto “malfunzionamento” del microcircolo è quello che nella maggior parte dei casi, le signore che lo lamentano chiamano gonfiore alle gambe. In realtà sono infiammazioni e accumuli di liquidi localizzati generalmente negli arti inferiori.

Come risolverle? Come rinforzarlo?
In un percorso semplice andiamo a comprendere cosa lega il microcircolo e il gonfiore.

Partiamo da cosa significa microcircolo e come funziona. Facile intuire che parliamo di circolazione sanguigna e per la precisione di quella che avviene all’interno dei vasi ematici più piccoli.

Questa microrete, o appunto microcircolo, ha funzioni diverse in relazione a cosa trasporta, dall’ossigeno ai nutrienti, dagli ormoni alle piastrine, ma importantissimo è il ruolo in fase di rimozione di tutto quanto deve essere eliminato dall’organismo, più genericamente le tossine.

Tra la rete specializzata bisogna ricordare il sistema linfatico, quello preposto a drenare il liquido extracellulare che si trova negli interstizi tra le cellule.

Essendo un sistema di “tubi” non ha un meccanismo proprio di regolazione ma è dipendente, per un corretto funzionamento, da 2 meccanismi più complessi:

  • La regolazione del flusso sanguigno.

Con il suo aumento e diminuzione della pressione porta a una regolazione del microcircolo.

  • Il sistema nervoso.

Regola l’immissione nella rete di diversi tipi di ormoni che provocano, secondo il bisogno del momento, di una vasocostrizione o vasodilatazione. L’ormone più conosciuto e che svolge una di queste funzioni è l’adrenalina.

Ricordiamo che la microcircolazione regola l’afflusso e deflusso di sangue anche negli arti inferiori e insieme ai capillari linfatici drena i liquidi extracellulari in eccesso.

Se ciò non avviene abbiamo la stasi dei liquidi che normalmente definiamo gonfiore.

Generalmente le cause sono due:

  • Posizioni statiche tenute per troppo tempo.
  • Sforzo eccessivo e prolungato delle gambe.

Stare tropo tempo seduti o in piedi, o routine di allenamento esagerati portano al medesimo risultato, il gonfiore. In un caso e nell’altro la motivazione sta nel fatto che la rete è sotto dimensionata rispetto ai liquidi da eliminare.

Di conseguenza, nei soggetti predisposti, donne in particolare, il ritorno alla normalità può dilatarsi nel tempo.

In ogni caso il senso di gonfiore, inteso sia come aspetto che come sensazione fisica, porta malessere e disagio soprattutto perché reale e in più di qualche caso anche doloroso.

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